Nel mondo delle startup, nel anno 2024, lasciare la propria impresa può rivelarsi un’esperienza complessa, specialmente dopo averle vendute durante un periodo di boom tecnologico seguito da un declino del mercato.

Ecco alcuni punti chiave per comprendere meglio questo contesto:

  1. Earn Out: accordi comuni nelle acquisizioni di startup, in cui una parte del prezzo di vendita è legata al raggiungimento di determinati obiettivi futuri dell’azienda. Tuttavia, con il mercato in declino, raggiungere questi obiettivi diventa più difficile, il che può causare tensioni tra i fondatori e gli acquirenti;
  2. Clausole “Bad Leaver”: possono essere incluse negli accordi contrattuali e penalizzano i fondatori che lasciano l’azienda in modo inadeguato. Ciò può avvenire in situazioni in cui i fondatori vengono licenziati o lasciano l’azienda prima che siano soddisfatti determinati requisiti;
  3. Clausole di Liquidazione Preferenziale: possono favorire gli investitori rispetto ai fondatori in caso di vendita dell’azienda. Possono garantire agli investitori un ritorno preferenziale sul loro investimento prima che i fondatori ricevano i loro profitti;
  4. Ratchet: consente agli investitori di aggiustare la loro partecipazione in base a nuovi finanziamenti a valutazioni inferiori. Questo può ridurre la partecipazione dei fondatori, penalizzandoli ulteriormente.

È importante considerare tutti gli aspetti contrattuali e cercare assistenza legale qualificata per navigare attraverso questi processi in modo efficace e garantire i propri interessi.

(Les Echos, 26 gennaio 2024)

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