Il Piano Transizione 5.0, in vigore dal 1° gennaio 2024 al 2025, introduce un approccio all’avanguardia volto a promuovere la sostenibilità aziendale mediante finanziamenti suddivisi in tre categorie chiave:
  • Investimenti in beni strumentali 4.0 per l’efficienza energetica (3,7 miliardi);
  • Sistemi di autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili, escludendo biomasse (1,89 miliardi);
  • Formazione del personale sulle competenze per la transizione verde (630 milioni).
Il piano sarà disciplinato da un decreto-legge specifico, al di fuori della legge di bilancio, diventando operativo dal 2024. Le aliquote del piano 5.0 si sommano a quelle del Piano Transizione 4.0, consentendo un incentivo complessivo che può arrivare al 40%. Un elemento rilevante è l’incentivo per la formazione correlato agli investimenti in beni 4.0.
La procedura per ottenere il beneficio prevede la “prenotazione” dell’incentivo con la certificazione “ex ante” e la fruizione effettiva a seguito della certificazione “ex post”.
Le tempistiche di utilizzo del credito d’imposta 5.0 sono indipendenti da quelle del 4.0, offrendo la possibilità di fruizione in un’unica tranche anziché in rate annuali. Il sistema delle doppie certificazioni è progettato per semplificare i controlli fiscali, affidando le certificazioni a soggetti qualificati come EGE, ESCO, organizzazioni accreditate ISO50001, geologi, ingegneri e periti industriali.
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