Nel quarto trimestre del 2022, l’innovazione tecnologica ha caratterizzato il 3,7% delle oltre 385.000 start-up italiane. Tuttavia, l’Italia deve ancora colmare il divario con Paesi come la Germania, che già nel 2020 aveva circa 70.000 start-up innovative. Gli investimenti in Italia sono aumentati del 67% nel 2022, raggiungendo 2,08 miliardi di euro. Le start-up hanno avuto un impatto significativo sull’occupazione, generando un saldo positivo di 185.000 posti di lavoro nel 2020. La maggior parte delle start-up innovative si concentra nei servizi alle imprese, come la produzione di software e la consulenza informatica. Settori emergenti includono sostenibilità, energia, agricoltura green e intelligenza artificiale. Le start-up con impatto sociale o ambientale sono in crescita, anche se rappresentano ancora una piccola percentuale del totale. I finanziamenti alle start-up si basano su modelli di venture capital, con coinvolgimento sia di grandi corporation che di fondi di investimento. L’Italia permette anche agli enti pubblici di investire in venture capital, fino a una partecipazione massima del 49%. Una combinazione di finanziamenti misti e una collaborazione tra venture capital e corporate venture capital potrebbero favorire la crescita delle start-up.

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