Obiettivo dello studio “Next Generation Italian Icons” è stato quello di valutare dei brand italiani, nati da pochi anni, su tre dimensioni:

  • capacità di conseguire risultati economici significativi;
  • capacità di creare una relazione con il cliente;
  • capacità di realizzare un qualcosa di unico, in grado di stupire il pubblico.

Sono state selezionante 15 realtà che potrebbero diventare i nuovi unicorni italiani. Questi marchi, pur appartenendo a settori diversi, hanno fatto emerge la loro inclinazione verso percorsi comuni: la predisposizione verso l’innovazione tecnologica e soprattutto verso miglioramenti dell’ambiente e della società attraverso meccanismi eco-sostenibili.

Questi fattori sono indispensabili per avere una collocazione di rilievo nel quadro economico nazionale.

Marianna Ghirlanda, presidente Iaa, ha affermato che le chiavi per il successo, in un panorama nazionale ricco di realtà valide, sono: “dedizione, impregno e qualità” ma soprattutto la creazione di un rapporto reale con il consumatore, basato in particolare sulla capacità di dialogo dei brand con il proprio uditorio: riuscire ad auto-narrarsi e a captare le esigenze dell’audience è basilare per il successo.

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