E’ del 2018 la pubblicazione del primo bando “Fabbrica Intelligente- Agrifood - Scienze della Vita” e il successo conseguito dallo strumento ha indotto il Ministero dello Sviluppo Economico a rinnovarlo anche negli anni successivi, prima nel 2019 e poi nel 2020. Il bando ha ad oggetto la concessione di agevolazioni a favore dei progetti di sviluppo tecnologico nelle aree di riferimento, ovvero Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita (a questi settori con decreto ministeriale dell’agosto 2019 si aggiunge anche quello del Calcolo ad Alte prestazioni) e costituisce strumento di attuazione della strategia nazionale di specializzazione intelligente, approvata dalla Commissione europea nell'aprile del 2016. L’obiettivo principale è dunque quello di favorire lo sviluppo tecnologico e digitale delle imprese attraverso la concessione di fondi da utilizzare per l’innovazione. In Italia esso risulta strumento di attuazione di precedenti politiche comunitarie (il cd. Obiettivo Convergenza) volte ad incentivare lo sviluppo delle Regioni dei Paesi membri meno avanzate e il cui PIL pro capite risulti inferiore al 75% della media europea: ci riferiamo a Campania, Puglia, Calabria e Sicilia a cui si aggiungono Abbruzzo, Molise e Sardegna meglio definite come regioni in transizione e per le quali le agevolazioni sono state sospese nel giugno 2019. In base alla disciplina del 2018 l’intervento agevolativo viene attuato in base a due diverse procedure: la procedura “valutativa negoziale” per i progetti relativi al settore Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della vita con costi compresi tra i 5 e i 40 milioni di Euro e la procedura “valutativa a sportello” per i progetti con costi tra gli 800.000 e i 5 milioni di Euro nell’area Fabbrica Intelligente e Agrifood. Il cofinanziamento pubblico è messo a disposizione sotto forma di contributi diretti (20% del totale dei costi) e di finanziamenti agevolati (ulteriore 20%) ed una quota variabile coperta da Regioni e/o Provincie autonome; ha una durata compresa tra uno e otto anni, oltre un periodo di preammortamento (a cui le imprese possono rinunziare) fino all'ultimazione del progetto e, comunque, nel limite massimo di tre anni decorrenti dalla data del decreto di concessione; ingente è inoltre il bacino di investimenti pari a 72 milioni per il settore Fabbrica Intelligente, 42 milioni per l’Agrifood, 52 milioni per il settore Scienze della vita e infine 24 milioni per i progetti del settore Calcolo ad alte prestazioni (nel 2019). Le imprese ammesse alla partecipazione sono quelle che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e i centri di ricerca; viene inoltre prevista la possibilità di presentare dei progetti congiunti (fino a 5) da parte degli Organismi di ricerca, progetti del settore applicativo Agrifood e le imprese agricole che esercitano le attività ex art.2135 cc. Non possono invece partecipare le imprese che abbiano avviato le procedure di concordato preventivo con continuità aziendale e gli accordi di ristrutturazione del debito. Il bando indetto nell’agosto 2019 si è chiuso con l’esaurimento delle risorse messe a disposizioni del ministero e cioè nel novembre 2019, a soli 3 mesi dalla sua apertura: tale dato testimonia il successo della misura e l’ausilio che la stessa ha fornito alle imprese per la loro innovazione; i soggetti destinatari hanno risposto con entusiasmo alla misura messo in campo tanto è vero che nel solo primo giorno di apertura sono stati presentati ben 153 progetti di cui 89 per il settore Fabbrica Intelligente, 32 per il settore Agrifood e 32 per il settore Scienze della vita (Fonte Ipsoa).
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