La Legge di Bilancio 2021 ha stanziato 20 milioni di euro per il rilancio dell’Imprenditoria Femminile. In particolar modo, le imprese costituite da donne, sia già esistenti sia in fase di costruzione, sono oggetto dell’iniziativa: un volano per l’economia, sempre più dilaniata da una disparità di genere insostenibile. L’imprenditoria femminile viene rilanciata da una serie di percorsi di formazione su discipline scientifico-tecnologiche. Il Fondo per sostenere l’Imprenditoria Femminile mette a disposizione una serie di strumenti volti non soltanto a garantire la presenza femminile nel mondo dell’imprenditoria, ma a consentire alle stesse di generare lavoro, di creare innovazione e start-up, di produrre conoscenza e contenuti tecnologici. Le tipologie di intervento che il Piano della Legge di Bilancio 2021 ha definito per l’Imprenditoria Femminile sono i seguenti:
  • Contributi a fondo perduto per supportare l’avvio delle imprese femminili, la libera professione e le aziende individuali (società di persone);
  • Finanziamenti a tasso zero o agevolati, che, combinati con i contributi a fondo perduto, avviano ed incentivano il sostegno dell’imprenditoria femminile;
  • Incentivi per rafforzare le imprese costituite da almeno 36 mesi;
  • Percorsi di assistenza tecnica per le attività di comunicazione e marketing, di formazione gestionale per la realizzazione degli interventi nel campo della ricerca e dello sviluppo, per l’intera durata della realizzazione degli investimenti;
  • Investimenti in capitale umano, mediante corsi di formazione e strumenti finanziari partecipativi;
  • Azioni comunicative per la promozione dell’imprenditoria femminile nel 2021.
Sono previsti inoltre:
  • Programmi di diffusione della cultura imprenditoriale tra le donne, sin dalle scuole e le università;
  • Programmi di formazione ed orientamento in tutti i settori in cui la presenza femminile deve essere adeguata alle normative comunitarie ed internazionali.
Le risorse saranno oggetto del Decreto del MISE, che entrerà in vigore con la pubblicazione della Nota della Legge di Bilancio 2021. Lodevole iniziativa è stata attuata dal Ministero dello Sviluppo Economico, con la creazione del Comitato Impresa Donna; il comitato è strutturato come organo di controllo, per garantire il corretto utilizzo delle risorse stanziate per supportare la quota rosa imprenditoriale. Il Comitato assolve alle seguenti funzioni:
  • Indicare le linee guida di utilizzo delle risorse;
  • Supportare indagini economiche, statistiche e giuridiche volte ad individuare e a debellare il fenomeno del gender divide tra le imprese;
  • Raccomandare iniziative di lancio dell’imprenditoria femminile e la presenza delle donne nel settore primario, secondario e terziario;
  • Redigere una relazione annuale, da presentare in Parlamento.
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